Introduzione
Oggi fecondazione in vitro è un modo principale da risolvere il problema d’infecondità. È possibile risolverlo via fecondazione in vitro i tutti riconoscibile tipi di infecondità – infecondità tubarica, endocrina, immunologica connesse con il cosidetto “fattore uomo”, anche infecondità idiopatica, infecondità “inspiegata” quando non ci sono qualche ragioni da ostacolare gravidanza.
La efficienza di fecondazione in vitro (in generale lo è 35%) è più alta di quella ordinaria (non più del 25%). Fecondazione in vitro in combinazione con i programmi donatori ed il programma di maternità surrogata assista ai tutti che vogliono avere bambini realizzare il loro sogno. 30 anni dopo della nascita di Luisa Brown “la prima bambina fecondata in vitro” sono nati 3 millioni di bambini in vitro. Le ricerche scentifiche confermano che “i bambini fecondati in vitro” non sono diversi dai loro contemporanei nati nel modo tradizionale e qualche volta più consapevoli.
Fecondazione in vitro è un metodo moderno di alta efficacia che da la possibilità di curare infecondità. Il sucesso depende da apparecchio di un laboratorio dove si fa la manipolazione con gameti ed embrioni.
Il laboratorio embriologico della clinica Vita Nova è arredata con apparechio di alta tecnologia che può garantire il sucesso anche in casi più complicati.
Storia
Fecondazione in vitro si usa dal 1978. Le ricerche nell’ambito durano per molti secoli. Nel 1677 naturalista di Olanda Anton van Leeuwenhoek ha fatto una ricerca della sperma uomo ed è stato il primo da vedere spermatozoi. Ha assunto che il spermatozoi è un seme e l’utero di una donna crea un ambito favorevole per la sua germinazione.
Nel 1784 un ricercatore italiano Lazzaro Spallanzani ha fatta la prima inseminazione del cane. 62 giorni dopo ha fatto nascere 3 cuccioli assolutamente sani. 6 anni dopo, nel 1790 un chirurgo e venerologo noto di Scozia John Hunter (1728-1793) ha inserito con siringa la sperma di un’uomo nell’utero della conuige. Era la prima inseminazione artificiale nella storia. Il risultato era gravidanza e un bambino sano.
Nel 1880 è stata la prima prova di fecondazione in vitro di conigli e cavie. 10 anni dopo Walter Heape con l’assistenza di chirurgo Samuel Buckley ha realizzato con sucesso la fecondazione in vitro e il trasferimento degli embrioni da una coniglia ad altra. Era il primo programma di maternità surrogata gestazionale nella storia.
Nel 1893-97 Gruzdev (1866-1938) ha svolto i studi sulla importanza di ovocellula matura per fecondazione ed era il primo da realizzare il programma molto simile al trasferimento di ovocellula con sperma all’ovidotto.
Dall’inizio degli anni Venti del secolo scorso hanno continuato a curare infecondità con l’inseminazione artificiale dal sperma di marito o da quella di un donatore.
La prima prova di fecondazione in vitro con l’uso di biomateriale umano è stata realizzata nel 1944 da ginecologi di Harvard John Rock e Miriam Minkin. Hanno coltivato un’ovocellula umana e l’hanno fecondata in vitro ricevendo un embrione di due cellule.
Nel 1954 è sucessa la prima gravidanza dopo la fecondazione dal sperma crioconservato.
Due ricercatori, biologo Robert Edwards e ginecologo Patrick Steptoe sono riconoscuti come i fondatori di fecondazione in vitro nonostante quello che era fatto prima di loro. Il primo sucesso di fecondazione di ovocellula umana in vitro è realizzato da Edwards nel 1967. La prima gravidanza è stata nel 1976 dopo 9 anni di esperimenti e ricerche continui. Il 10 novembre del 1977 i dottori ha trasferito l’embrione di otto cellule che si è ambientato nell’utero materno. Il 25 luglio del 1978 è nata Luisa Brown a una piccola città Ouldem in Inghilterra. Era la prima bambina fecondata in vitro dopo più di 600 di prove.
Un anno dopo nel 1980 è nato un altro bambino a Melbourne (Australia) dopo 8 anni di ricerche continue nel laboratorio di Carl Wood e Alex Lopata. Nel 1981 è nata Elizabeth Carr la prima bambina negli Stati Uniti fecondata in vitro.
Le prime prove di sucesso di fecondazione in vitro sono nell URSS alla fine degli anni Sessanta fatti da Leonov a Mosca, da Nikitin a leningrad. La prima bambina in vitro,Lena, fecondata nel Centro scentifico di Ostetricia, ginecologia e perinatologia presso Academia di medicina della Russia è nata nel febraio del 1986. Tra alcuni mese è nato “il suo fratello” Kirill.
Il fondatore di fecondazione in vitro e delle tecnologie di procreazione assistita è Boris V. Leonov. Aveva sentito delle prime prove di fecondazione in vitro all’estero e ha fatto tutto che era nel suo potere da realizzarla nel nostro paese. Ha svilupato una nuova tendenza di medicina. Grazie alle sue energia creativa e capacità organizzativa ha convinto il governo del Ministero della salute di assegnargli 500 000 dollari (la somma grandissima per quel periodo) per fondare il primo laboratorio de fecondazione in vitro nel nostro paese. Possiamo chiamarlo il padrino di tutti i bambini nati via programmi speciali.
Dopo la nascita di Luisa Brown sono nati 3 millioni di bambini fecondati in vitro. Molti di loro hanno fatto nascere i bambini senza l’assistenza di specialisti di procreazione. Il 20 decembre del 2006 Luisa ha fatto nascere un bambino Cameron fecondato in modo tradizionale. Elena Dontsova, la prima bambina in vitro è diventata madre nel aprile del 2007.
Indicazioni e controindicazioni
Da realizzare il programma di fecondazione in vitro ci vogliono indicazioni mediche specifiche indicate nella direttiva sulla applicazione delle technologie di reproduzione assistita emulgata dal Ministero della salute di RF il 26 febraio del 2003.
Indicazioni da realizzare fecondazione in vitro
Infecondità incurabile o la possibilità di curarla via fecondazione in vitro. Quando non c’è nessuna controindicazione si può realizzare il programma d’accordo della coppia. La diagnosi d’infecondità si fa dopo un anno delle prove fallite di fecondazione e sesso regolare senza pillole antifecondative. Ogni quinta coppia nel mondo è sterile.
Controindicazioni da realizzare fecondazione in vitro
- Malattie somatiche e psichiche
- Deformazioni dell’utero congenite e acquisite che creano ostacoli per trasferire un embrione o portare un bambino in seno
- Tumore ovarico
- Tumore benigno dell’utero
- Malattie infiammatorie acute
- Tumori maligni
Visita medica prima di realizzare il programma
Per donna
Obbligatorio
- Visita ginecologica generale e specilizzata
- Ultrasonografia dei organi pelvici
- Determinazione del gruppo sanguigno e del fattore RH
- Analisi cliniche del sangue compreso quello del coagulazione del sangue (valido per un mese)
- Esame del sangue per la sifilide, HIV, epatite B e C (valido per 3 mese)
- Esame per flora dell’uretra e pulizia della vagina
- Referto medico di stato di salute e capacità di portare in seno un bambino
Secondo indicazioni
- Esame dell’utero e le tube uterine
- Biopsia endometriale
- Esame batteriologica del materiale dell’uretra e dell tratto cervicale
- Strisci citologici cervicali
- Analisi per malattie infettive
- Referto di altri specialisti sulla base di indicazioni
Per uomo
Obbligatorio
- Esame del sangue per la sifilide, HIV, epatite B e C (valido per 3 mese)
- Spermogramma
Secondo indicazioni
- Determinazione del gruppo sanguigno e del fattore RH
- Una consulenza di andrologo
- Esame per infezioni
Persone all’età di più 35 anni hanno bisogno di una consulenza medica-genetica.
I passi del programma
La procedura classica di fecondazione in vitro si comprende:
- Visita medica dei clienti
- Induzione della superovulazione
- Monitoraggio di follicologenesi e dello sviluppo dell'endometrio
- Puntura di follicoli ovarici
- Ricevimento di sperma
- Fecondazione e coltivazione degli embrioni in vitro
- Il trasferimento degli embrioni all’utero
- La continuazione della fase luteale dell ciclo mestruale stimolato
- Diagnostica di gravidanza
È anche possibile realizzare fecondazione in vitro senza induzione della superovulazione.
Induzione della superovulazione
Per aumentare la opportunità di gravidanza ci vogliono preparati ormonali. In resultato ci sono alcune ovocellule negli ovaii di donna. Un preparato e una dose sono determinati dalle indicazioni.
Superovulazione inzia dal 2-3 primo giorno del ciclo mestruale e dura per 10-12 giorni. Si può usare questi gruppi di preparati: modulatori selettivi dei recettore degli estrogeni , gonadotropine (gonadotropina menopausale umana – GMU, ormone per stimolare la crescita di follicoli – OSF, ormone recombinante per stimolare la crescita di follocoli – ORSCF, ormone luteinizzante recombinante – OLR, otropina gonadotropina umana disgenesia – GUD, agonisti gonadotropina - releasing ormone – aGnRO, antagonisti gonadotropina - releasing ormone – antGnRO).
Monitoraggio di follicologenesi e dello sviluppo dell'endometrio
Si usa monitoraggio ultrasonico e ormonale. Si può estimare come ovaii reagiscono alla stimolazione, determinare la quantità di follicoli, la velocità della loro crescità, corregere la schema di stimolazione e scegliere un momento per l’inserimento del preparato che assista alla maturazione delle ovocellule.
Monitoraggio ultrasonico è un pricipale metodo del controllo della crescita di follicoli ed endometrio durante l’induzione di superovulazione. Durante monitoraggio ultrasonico si recorda la quantità di follicoli, si fa la misurazione di diametro medio, si calcola la spessore di endometrio.
Monitoraggio ormonale si usa per sapere la concentrazione di estradiol (E_2) e progesterone (Prg) in sangue. È un modo supplementare da valutare la maturità di follicoli.
Criteri per finire il processo d’induzione superovulativa e cominciare di usare GUD
Se il diametro di follicolo principale è più di 17 mm e il spessore di endometrio è 8 mm o più si può finire induzione superovulativa. Si può ottenere informazione supplementare della maturità di follicoli dall’attività di steroidogenesi (la concentrazione di E_2 nel plasma sanguigno). Per finire il processo di maturità di ovocite si usa GUD (la dose raccomandata è 5 000 – 10 000 a volta) per via intramuscolare.
Puntura di follicoli ovarici ed aspirazione di ovocite
Puntura di follicoli ovarici ed aspirazione di ovocite si fa tra 32-40 ore dall’inserimento di GUD. La procedura si fa in modo ambulatoriale e transvaginale sotto il controllo ultrasonografico con agi punturi sotto anestesia intravenosa. Se la puntura trasvaginale è impossibile (una posizione di ovaii non tipica ed ecc.) si può ottenere ovocite in modo laparoscopico. La puntura dura verso 15-20 minuti e non è pericolosa alla salute. Dopo la puntura la paziente si riposa nella camera di post-operatorio sotto controllo dei medici e poi può adare a casa. Si può usare ovocite del donatore se lo richiedono l’indicazioni. I clienti scelgono un donatore di ovocite usando l’informazione messa alla loro disposizione dalla clinica.
Ricevimento e registrazione di sperma per realizzare il programma di fecondazione in vitro
Per il programma si usa il sperma di coniuge o di donatore. Si raccomanda astinenza sessuale. Il ottenimento di sperma si fa via masturbazione. Si può congelare la sperma da usarla in futuro. I clienti scelgono un donatore di ovocite usando l’informazione messa alla loro disposizione dalla clinica.
Fecondazione di ovocite e coltivazione degli embrioni in vitro
Fluido follicolare ottenuto dopo la puntura di follicoli si mettono nella piastra di Petri. Lo esaminano al stereomicroscopio estemando la qualità di ovocite ottenute e poi le trasferiscono nell’ambiente per la coltivazione. Mettono la piastra con le ovocite nell’incubatore che simula l’ambiente dell’utero. Non si dev’essere plasma seminale nel sperma. Una frazione di sperma più attiva e normale morfologicamente dev’essere divisa dal resto di sperma. Ci sono due modi da trattare sperma: centrifugazione- flottazione e centrifugazione nel gradiente della cavità.
Se il resultato di spermogramma è insoddisfacente si raccomanda di applicare IISO (l’iniezione intracitoplasmatica del sperma all’ovocellula con micromanipolatore) che da la possibilità di fecondare eppure con alcuni spermatozoi.
Si può stabilire la fecondazione di ovocite tra 12-18 ore. Zigoti si trasferiscono all’ambiente culturale dove si formano embrioni. Gli embrioni si trovano nell’incubatore speciale per 2-5 giorni.
Il trasferimento degli embrioni all’utero
Il trasferimento degli embrioni si può realizzare nelle diverse fasi: dalla fase di zigote alla fase di blastocisti qualli si formano tra 5- 6 giorni dopo la fecondazione. Si raccomanda di trasferire non più di 3 embrioni nell’utero. Se la opportunità dell’impianto è ridotta si può trasferire più di tre embrioni. Per il trasferimento degli embrioni si usano cateteri speciali che si inseriscono nell’utero via cervicale. La procedura non fa male alla paziente e si realizza in modo ambolatoriale.
Se il trasferimento è impossibile di realizzare via cervicale, si poù farlo via la parete dell'utero . Un ago si inferisce nell’utero in modo transvaginale, transaddominale e trasuretrale.
Per aumentare la opportunità dell’impianto si può sezionare l’involucro esterno dell’embrione prima del suo traferimento all’utero.
La contunuazione della fase luteale dell ciclo mestruale stimolato
La continuazione della fase luteale del ciclo mestruale stimolato si realizza via preparato progesterone o via preparati simili.
Se non cè rischio del sindrome d’iperstimolazione ovarica (SIO) si può anch usare il preparato GUD nel giorno del trasferimento degli embrioni e poi si usa con l’intervalo di 2-3 giorni (individuale).
Diagnosi di gravidanza
La diagnostica di gravidanza per la beta GUD nel sangue o nell’urina si fa tra 12-14 giorni dal trasferimento degli embrioni. La diagnostica ultrasonica si fa sicuramente dal 21 giorno del trasferimento degli embrioni.
Per la versione originale vai sul sito della clinica “VITANOVA”